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Trippa alla Fiorentina

Trippa alla Fiorentina

L'ho cucinata domenica scorsa per la prima volta, e mio marito mi ha detto che è il piatto più buono che abbia mai fatto! Tant'è che, mentre sto scrivendo, sul focolare sta sobbollendo un altro bel pentolone di trippa alla fiorentina, che ho scoperto essere ancora più buona se preparata il giorno prima!

Sugo di Pomodoro Fresco

Le basse temperature ( e la neve! ) di maggio hanno rallentato la crescita dell'orto, che solitamente inizia a dare i suoi frutti ad inizio estate, e che invece quest'anno era particolarmente in ritardo. Anche i pomodori si sono fatti attendere, ma finalmente sono arrivati in abbondanza, sugosi e saporiti come sempre! I pomodori sono ottimi in insalata, ma quando iniziano a maturare ne abbiamo davvero tantissimi a disposizione, e approfittiamo per preparare anche il sugo di pomodoro fresco. Questa ricetta super collaudata della mia mamma è perfetta da preparare e consumare al momento, ma se avete pomodori in quantità potete anche utilizzarla per preparare dei vasetti da sterilizzare e conservare in dispensa. Vediamo allora come preparare in pochi minuti questo profumatissimo e veloce sugo di pomodoro fresco!


INGREDIENTI (per 4 persone)
- 3-4 pomodori maturi
- 1 spicchio d'aglio
- 1 cipolla o cipollotto
- olio evo
- erbe aromatiche fresche a piacere

In una padella antiaderente versate un filo d'olio extravergine d'oliva e fate imbiondire l'aglio e la cipolla.

Dopo aver lavato i pomodori, tagliateli a cubetti ed aggiungeteli al soffritto, unendo anche le erbe aromatiche. Io ho utilizzato il basilico, il timo e l'origano, ma potete optare per altre combinazioni di profumi secondo i vostri gusti, l'importante è che siano fresche, e non essiccate, altrimenti il risultato non sarà lo stesso...

Regolate di sale, coprite con il coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassa per 10 minuti circa. Se necessario a metà cottura aggiungete poca acqua.

Spegnete quindi la fiamma e versate il sugo così ottenuto nel frullatore, e azionatelo alla massima velocità per mezzo minuto.

Per eliminare i filamenti di buccia del pomodoro e ciò che rimane delle erbe aromatiche passate quindi il sugo in un setaccio a maglie strette, aiutandovi con un cucchiaino.

Il vostro sugo di pomodoro fresco è pronto per essere gustato: condite pasta riso, o fatevi semplicemente una bella scarpetta, sentirete quanto è buono! E sarà tanto più buono quanto buoni saranno i pomodori che andrete ad utilizzare: prediligete quelli del vostro orto o del mercato contadino, non saranno tutti esteticamente perfetti, ma quanto a sapore non hanno eguali!

Potete anche conservare il sugo di pomodoro fresco in vasetti sterilizzati, o ancora congelarlo, per avere anche fuori stagione un sugo pronto all'uso che profuma d'estate! Buona cucina a tutti

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Spaghetti alle Vongole

Non cucino spesso il pesce, ma ogni volta mi ripeto che dovrei farlo più di frequente, perché i piatti a base di pesce hanno davvero molte qualità: leggeri, gustosi e semplici da preparare. Il problema maggiore per chi come noi vive in montagna è però riuscire a reperire del buon pesce fresco, perchè la riuscita o meno di queste ricette dipende proprio dalla qualità della materia prima. Ovviamente il pesce che si mangia nelle località di mare è impareggiabile, ma ci sono alcune ricette che riescono bene anche qui tra i monti ;) una di queste sono i classici spaghetti alle vongole, che ho riscoperto nella versione proposta da Simone Rugiati durante la trasmissione Cuochi e Fiamme: un piatto semplice che con i suoi suggerimenti diventa davvero speciale!



INGREDIENTI per 2-3 persone:
- 160 g spaghetti medio-grossi
- 500 g vongole fresche
- 1 spicchio d'aglio
- 1 peperoncino
- prezzemolo q.b.
- olio evo q.b.

Per prima cosa spurgate le vongole: immergete le conchiglie in acqua a temperatura ambiente, aggiungete un cucchiaio di sale grosso, e lasciatele in frigo per almeno tre ore. In tal modo le vongole rilasceranno la sabbia dal loro interno, e si eviterà di sentire quei fastidiosi granellini sotto i denti.

In una padella antiaderente fate imbiondire a fiamma media l'aglio ed il peperoncino, e toglieteli appena dorati. A questo punto versate le vongole precedentemente risciacquate, alzate la fiamma e coprite con un coperchio. Consiglio l'utilizzo di un coperchio trasparente: sarà più facile vedere quando si inizieranno ad aprire.

Appena iniziano ad aprirsi abbassate la fiamma, togliete il coperchio e con una pinza togliete le vongole man mano che si aprono, e mettetele in una ciotola che andrà coperta con un coperchio, per mantenere l'umidità ed evitare che si secchino. Al termine resterà solo il liquido fuoriuscito dalle vongole, che lascerete in padella, perchè servirà per terminare la cottura della pasta.

A parte in una pentola capiente portate a bollore dell'acqua leggermente salata, ed immergete gli spaghetti, che andranno cotti per massimo 3 minuti. A questo punto versate gli spaghetti nel liquido di cottura delle vongole, e proseguite a cuocerli a fiamma bassa e con coperchio, aggiungendo man mano poca acqua di cottura. Questo metodo di cottura simile a quella del  risotto (si chiama appunto risottata), permette alla pasta di rilasciare amido, che renderà il piatto particolarmente cremoso.

Nel frattempo sgusciate la metà delle vongole, lasciando le altre intere. Una volta raggiunta la cottura ideale aggiungete le vongole sgusciate e mescolate brevemente per distribuirle. Dopodichè impiattate e terminate aggiungendo le vongole con il guscio. Decorate con prezzemolo (potete lasciare la foglia o tritarlo), un filo di olio extravergine d'oliva, a piacere della scorza di limone, e servite ancora caldi. Buona cucina a tutti!


Faraona Arrosto

Sul calendario siamo a primavera inoltrata, ma il termometro dice tutt'altro: la settimana scorsa è addirittura nevicato, e vi dico solo che non succedeva dal 1951...Se però da un lato non vedo l'ora che arrivi un po'di caldo, dall'altro ho più tempo per preparare piatti che fra qualche settimana saranno decisamente fuori stagione. A Pasqua abbiamo mangiato un'ottima faraona arrosto cucinata da mia mamma, e con queste temperature mi è venuta voglia di provare a replicarla. Lei è davvero bravissima a cucinare le carni, io non le cucino spesso quindi mi sono fatta dare la sua ricetta passo passo;) Non avevo però tutti gli ingredienti a disposizione, e come sempre ho fatto un mix tra la sua ricetta e le informazioni che ho trovato in rete ( da Ladyleo e La Signora dei Fornelli), anche perché ho finalmente deciso di utilizzare la mia nuova pentola in ghisa, e volevo essere sicura del procedimento corretto di cottura. La carne della faraona somiglia a quella del pollo, ma è più rustica ed ha un sapore più deciso. Questa ricetta può quindi benissimo essere adattata anche alla cottura del pollo arrosto, ma avevamo a disposizione le faraone allevate con tanta passione da mio zio, che purtroppo se n'è andato qualche mese fa, e questo è per me uno dei modi più sinceri per ricordarlo.




INGREDIENTI ( per 6 persone ):

- 1 faraona pulita e spiumata ( 1- 1,2 kg)
- olio evo
- sale q.b.

Per la marinata:
- 2 spicchi d'aglio
- 1 cipolla a spicchi
- aromi freschi misti ( alloro, timo, salvia, etc...)
- 1 cucchiaio paprika forte
- peperoncino a piacere
- 1 bicchiere vino bianco
- 1/2 bicchiere aceto
- 1/2 bicchiere acqua
- pepe in grani
- 1 cucchiaino di sale

La sera prima preparate la marinata: in una caraffa versate il vino, l'aceto e l'acqua, ed aggiungete di seguito l'aglio tritato e tutti gli aromi. La marinatura è un concetto molto soggettivo, quindi a seconda degli ingredienti che utilizzerete la vostra faraona avrà profumi differenti.

Tagliate la faraona a metà, o se preferite in quarti, ed eliminate le parti di pelle grassa ( sono facilmente visibili perchè sono accumuli di colore giallastro che si riescono a togliere molto facilmente ).

A questo punto mettete la faraona in un contenitore e versatevi sopra la marinata preparata in precedenza. La carne non dev'essere sommersa, ma accertatevi che tutti i pezzi di carne siano bagnati dalla marinata. Coprite con pellicola e lasciate marinare almeno un paio d'ore, girando la carne di tanto in tanto per inumidirla. Io l'ho lasciata a marinare in frigo tutta la notte, girando un paio di volte la sera, ed un altro paio di volte la mattina, a distanza di mezz'ora circa.

Al momento di cuocere togliete la faraona dal liquido di marinatura, asciugatela accuratamente con carta da cucina, e cospargete la superficie con il sale ( meglio se aromatico). In una pentola di ghisa o una casseruola dal fondo spesso rosolate bene la carne da tutti i lati, e, quando è ben caramellata, aggiungete il liquido di marinatura che avrete precedentemente filtrato.

Chiudete a questo punto il coperchio della casseruola e mettete a cuocere in forno a 200°C per circa un'ora. Ogni quarto d'ora rigirate la carne e bagnatela con il liquido di cottura per far ammorbidire ulteriormente la carne, soprattutto quella del petto che è la parte più asciutta.

Trascorsa un'ora togliete quindi il coperchio e proseguite la cottura per altri dieci minuti. Sfornate la faraona e porzionatela in pezzi più piccoli. Alcuni frullano il fondo e lo utilizzano come sugo, ma visto che è particolarmente grasso ho preferito servirla così com'era: una carne tenera e saporita, che ho deciso di accompagnare con delle semplici e gustose patate al forno. Buona cucina a tutti!

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